UBUNTU LINUX
Reverse VNC su Ubuntu
26 Jan 08 16:58
Sebbene su Linux Ubuntu vi siano già un server ed un
client VNC integrati, non sempre l'utilizzo di questi
ultimi risulta intuitivo. Infatti, nonostante vi
siano anche delle interfacce grafiche di VNC per
Linux, il metodo più azzeccato è sempre e comunque il
richiamo degli applicativi da terminale (sebbene il
sistema operativo sia veramente ottimo, in alcune
circostanze, il limite dell'assenza di interfacce
grafiche balza agli occhi).
Di questi comandi, buona parte dei trucchi si trovano sul forum ufficiale di Ubuntu
Partiamo con quello che viene offerto in dotazione, il vncviewer.
Richiamarlo da terminale è relativamente semplice
ikee@ubu7:~$ vncviewer ip.o.host.remoto porta
Seguendo la manualistica, però, si può fare di meglio
ikee@ubu7:~$ man vncviewer
riporto alcuni estratti
NAME
vncviewer - VNC viewer for X
SYNOPSIS
vncviewer [options] [host][:display#]
vncviewer [options] -listen [port]
Si, indovinato
il barbatrucco per azionare il
reverse VNC è proprio nel comando -listen [port]
Bene, e le options??!!
Be, ecco, in realtà il comando -listen rientra fra queste, però il bello è che si possono accodare più opzioni
ikee@ubu7:~$ vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1
una cosa del genere, ad es. mi dice quanto segue:
resta in ascolto del server in chiamata sulla porta 5501 -listen 5501
vai a schermo pieno -FullScreen
riducimi i colori a 64 colori -LowColourLevel 1 0=8 colori 1=64 e 2=256 (default)
Si, mi rendo perfettamente conto che un menù che ti permetta di scegliere fra tutte queste opzioni sarebbe una gran bella cosa, ma al momento ci si deve accontentare, pensando magari di fare di meglio..come? Beh, scriptino innanzitutto per semplificare le cose
lanciando gedit compare l'ormai noto editor di testi. Al suo interno, basta scrivere
#!/bin/sh
vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1
Salvare il file nella propria home con un nome semplice (ad es vncreverse)
Lanciare il terminale
scrivere il comando
chmod +x vncreverse
A questo punto, per lanciare il client vnc in ascolto, basterà lanciare il terminale
e scrivere
./vncreverse
Alternativamente, si può scrivere il comando ./vncreverse direttamente come shortcut sulla barra dei menù
Se poi si vuole esagerare e si vuole avere un client vnc compatibile anche con VNC SC, conviene scaricarsi xtightvncviewer da Synaptic e lanciare questo comando da terminale:
xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen
Che tradotto significa:
-listen 1 ascolta sulla porta 5501
-bgr233 visualizza un 8 bit true color (2 bit di blu, 3 di verde e 3 di rosso)
-encodings "CoRRE" usa l'encondings "CoRRE" (Compact RRE...prendetelo per buono così, altrimenti ne scaturisce un'enciclopedia
)
-fullscreen visualizza il desktop remoto in fullscreen
Anche in questo caso, si può ricorrere all'uso di scriptini per agevolare le cose.
Nel caso dell'esempio appena fatto, uno scriptino potrebbe essere fatto nel seguente modo
#!/bin/sh
xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen
Che, una volta salvato e reso eseguibile con chmod +x lo si può lanciare più comodamente
Buon reverse VNC a tutti ;D
Di questi comandi, buona parte dei trucchi si trovano sul forum ufficiale di Ubuntu
Partiamo con quello che viene offerto in dotazione, il vncviewer.
Richiamarlo da terminale è relativamente semplice
ikee@ubu7:~$ vncviewer ip.o.host.remoto porta
Seguendo la manualistica, però, si può fare di meglio
ikee@ubu7:~$ man vncviewer
riporto alcuni estratti
NAME
vncviewer - VNC viewer for X
SYNOPSIS
vncviewer [options] [host][:display#]
vncviewer [options] -listen [port]
Si, indovinato
Bene, e le options??!!
Be, ecco, in realtà il comando -listen rientra fra queste, però il bello è che si possono accodare più opzioni
ikee@ubu7:~$ vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1
una cosa del genere, ad es. mi dice quanto segue:
resta in ascolto del server in chiamata sulla porta 5501 -listen 5501
vai a schermo pieno -FullScreen
riducimi i colori a 64 colori -LowColourLevel 1 0=8 colori 1=64 e 2=256 (default)
Si, mi rendo perfettamente conto che un menù che ti permetta di scegliere fra tutte queste opzioni sarebbe una gran bella cosa, ma al momento ci si deve accontentare, pensando magari di fare di meglio..come? Beh, scriptino innanzitutto per semplificare le cose
lanciando gedit compare l'ormai noto editor di testi. Al suo interno, basta scrivere
#!/bin/sh
vncviewer -listen 5501 -FullScreen -LowColourLevel 1
Salvare il file nella propria home con un nome semplice (ad es vncreverse)
Lanciare il terminale
scrivere il comando
chmod +x vncreverse
A questo punto, per lanciare il client vnc in ascolto, basterà lanciare il terminale
e scrivere
./vncreverse
Alternativamente, si può scrivere il comando ./vncreverse direttamente come shortcut sulla barra dei menù
Se poi si vuole esagerare e si vuole avere un client vnc compatibile anche con VNC SC, conviene scaricarsi xtightvncviewer da Synaptic e lanciare questo comando da terminale:
xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen
Che tradotto significa:
-listen 1 ascolta sulla porta 5501
-bgr233 visualizza un 8 bit true color (2 bit di blu, 3 di verde e 3 di rosso)
-encodings "CoRRE" usa l'encondings "CoRRE" (Compact RRE...prendetelo per buono così, altrimenti ne scaturisce un'enciclopedia
-fullscreen visualizza il desktop remoto in fullscreen
Anche in questo caso, si può ricorrere all'uso di scriptini per agevolare le cose.
Nel caso dell'esempio appena fatto, uno scriptino potrebbe essere fatto nel seguente modo
#!/bin/sh
xtightvncviewer -listen 1 -bgr233 -encodings "CoRRE" -fullscreen
Che, una volta salvato e reso eseguibile con chmod +x lo si può lanciare più comodamente
Buon reverse VNC a tutti ;D
|
Come installare Linux Ubuntu senza toccare il
terminale
04 Jan 08 20:26
Dopo tanto penare, finalmente sono riuscito ad
impossessarmi del vecchio Acer di mio padre (Un
Aspire 1300) che oramai non ne poteva più di winxp
home e stava annaspando. Un po' per scherzo e tanto
per curiosità, ho provato ad installarvi Linux Ubuntu
7.10. Ho avuto delle sorprese che dire fantastiche
sarebbe riduttivo.
Primo: riconosce tutto al volo! Dalla scheda video a quella audio al...udite udite..wireless!! Si avete letto bene w i r e l e s s. I miei due pennini usb che tanto mi hanno fatto penare con OSX, sono stati riconosciuti al volo dal sistema operativo. Spettacolare
Andiamo per gradi. Per installare Ubuntu su una macchina datata, conviene innanzitutto andare sul sito di ubuntu e scaricarsi l'ultima distribuzione (la 7.10 appunto). Per chi, come me, si trova ad aver a che fare con macchine con meno di 320 MB di ram, il sito stesso suggerisce di scaricare la versione "alternate" la quale non prevede un "live cd" bensì un puro e semplice installer. Lo chiamano "text based installer", ma il suo sporco lavoro lo riesce a fare in maniera veramente egregia.
Mi permetto di evidenziare il fatto che quella voce si deve espressamente selezionare.
Dopo essermi masterizzato l'immagine iso su un cd, l'ho dato in pasto all'Acer, riavviando direttamente da cd.
L'installazione è a dir poco a prova di stupido.
Chiede se si vuole fare una partizione (per chi non riuscisse in nessun modo a staccarsi da win), chiede da quanto la si vuole fare e poi provvede a tutto da solo.
Risultato:
1. la macchina di 5 anni suonati è tornata a nuova vita
2. dentro vi trovo già tutto quello che mi serve: OpenOffice.org, Mozilla Firefox, tools di amministrazione, pidgin per le chat, Gimp per l'editing immagini e poi al resto ci pensa Synaptic
3. vi sono degli strumenti che permettono di identificare automaticamente i servizi presenti in una lan...meraviglioso
4. non solo il wireless viene riconosciuto al volo, ma anche la wpa2 è supportata
Tra le tante cose belle che ho trovato "incluse nel pacchetto", vi sono anche un client ed un server VNC (per giunta pure buoni, sebbene non abbia notato la presenza del reverse VNC), come si può notare dall'immagine sopra, dove sto controllando il mio caro e vecchio ibook direttamente dall'Acer.
Come se questo non bastasse, sempre in dotazione standard, ho trovato già inclusi i driver ntfs-3g, che permettono, oltre alla lettura, la scrittura sulle partizioni ntfs.
La cosa di cui ho sentito tanto la mancanza all'inizio, era la presenza di un server ssh, che quindi non permetteva subito di poter fare tutte quelle belle cose che si possono fare con ssh. Naturalmente ha ovviato a tutto il gestore pacchetti Synaptic.
Come già accennato prima, vi è una specie di "esplora risorse" (Nautilus) che oltre a trovare i dischi e le cartelle residenti sulla macchina, rileva pure i servizi attivi in una lan. Come si può vedere dalla schermata sopra, l'ftp del mio ibook è stato riconosciuto al volo.
Chiaramente, agli occhi dei puristi tutto questo "click&go" viene visto come un inutile rallentamento ed appesantimento del sistema. Anzi, alcuni sostengono che (e per certi versi hanno ragione) un eccesso di interfaccie grafiche contribuisca a rendere il sistema meno stabile. Chiaramente lungi da me l'intenzione di entrare nel merito della diatriba, vi è da sottolineare che un eccessivo ricorso al terminale, rendeva questo magnifico sistema operativo molto meno appetibile all'utente medio e per nulla appetibile ad un utente con conoscenze informatiche molto limitate.
Adesso si può dire senza ombra di dubbio che le cose sono decisamente cambiate.
Il sistema operativo che mi sono trovato di fronte è estremamente usabile anche da un profano (ho forse accennato in questo post all'uso del terminale?
), l'interfaccia grafica è
semplice ma funzionale (l'ideale appunto per chi
come me deve gestire macchine un tantinello
out-of-date). Se poi si desidera di più, ci si
può cimentare in qualsiasi momento con window
manager più avanzati tipo compiz (scheda video
permettendo) oppure a svolgere funzioni
estremamente avanzate sul sistema trastullandosi
con il terminale
Buon Ubuntu a tutti
Primo: riconosce tutto al volo! Dalla scheda video a quella audio al...udite udite..wireless!! Si avete letto bene w i r e l e s s. I miei due pennini usb che tanto mi hanno fatto penare con OSX, sono stati riconosciuti al volo dal sistema operativo. Spettacolare
Andiamo per gradi. Per installare Ubuntu su una macchina datata, conviene innanzitutto andare sul sito di ubuntu e scaricarsi l'ultima distribuzione (la 7.10 appunto). Per chi, come me, si trova ad aver a che fare con macchine con meno di 320 MB di ram, il sito stesso suggerisce di scaricare la versione "alternate" la quale non prevede un "live cd" bensì un puro e semplice installer. Lo chiamano "text based installer", ma il suo sporco lavoro lo riesce a fare in maniera veramente egregia.
Mi permetto di evidenziare il fatto che quella voce si deve espressamente selezionare.
Dopo essermi masterizzato l'immagine iso su un cd, l'ho dato in pasto all'Acer, riavviando direttamente da cd.
L'installazione è a dir poco a prova di stupido.
Chiede se si vuole fare una partizione (per chi non riuscisse in nessun modo a staccarsi da win), chiede da quanto la si vuole fare e poi provvede a tutto da solo.
Risultato:
1. la macchina di 5 anni suonati è tornata a nuova vita
2. dentro vi trovo già tutto quello che mi serve: OpenOffice.org, Mozilla Firefox, tools di amministrazione, pidgin per le chat, Gimp per l'editing immagini e poi al resto ci pensa Synaptic
3. vi sono degli strumenti che permettono di identificare automaticamente i servizi presenti in una lan...meraviglioso
4. non solo il wireless viene riconosciuto al volo, ma anche la wpa2 è supportata
Tra le tante cose belle che ho trovato "incluse nel pacchetto", vi sono anche un client ed un server VNC (per giunta pure buoni, sebbene non abbia notato la presenza del reverse VNC), come si può notare dall'immagine sopra, dove sto controllando il mio caro e vecchio ibook direttamente dall'Acer.
Come se questo non bastasse, sempre in dotazione standard, ho trovato già inclusi i driver ntfs-3g, che permettono, oltre alla lettura, la scrittura sulle partizioni ntfs.
La cosa di cui ho sentito tanto la mancanza all'inizio, era la presenza di un server ssh, che quindi non permetteva subito di poter fare tutte quelle belle cose che si possono fare con ssh. Naturalmente ha ovviato a tutto il gestore pacchetti Synaptic.
Come già accennato prima, vi è una specie di "esplora risorse" (Nautilus) che oltre a trovare i dischi e le cartelle residenti sulla macchina, rileva pure i servizi attivi in una lan. Come si può vedere dalla schermata sopra, l'ftp del mio ibook è stato riconosciuto al volo.
Chiaramente, agli occhi dei puristi tutto questo "click&go" viene visto come un inutile rallentamento ed appesantimento del sistema. Anzi, alcuni sostengono che (e per certi versi hanno ragione) un eccesso di interfaccie grafiche contribuisca a rendere il sistema meno stabile. Chiaramente lungi da me l'intenzione di entrare nel merito della diatriba, vi è da sottolineare che un eccessivo ricorso al terminale, rendeva questo magnifico sistema operativo molto meno appetibile all'utente medio e per nulla appetibile ad un utente con conoscenze informatiche molto limitate.
Adesso si può dire senza ombra di dubbio che le cose sono decisamente cambiate.
Il sistema operativo che mi sono trovato di fronte è estremamente usabile anche da un profano (ho forse accennato in questo post all'uso del terminale?
Buon Ubuntu a tutti