Altra tecnica simpatica ed utile allo stesso tempo, è la
c.d. "clonazione" del proprio supporto interno su una
partizione o su un'immagine disco in un altro supporto.
Questo tipo di tecnica viene solitamente usata per poter
avere o un disco già avviabile in caso di improvvisa
rottura del disco rigido interno oppure, sempre in caso di
disastro improvviso, per poter ripristinare lo status quo
del disco dopo un'eventuale catastrofe.
Le tecniche per operare in casi del genere sono svariate e
dipendono sopratutto dal tipo di sistema operativo usato.
Io naturalmente mi riferisco in questo tutorial al sistema
operativo OS X.
Prima di ricorrere a programmi terze parti per clonare il
proprio disco, vediamo cosa ci lascia in dotazione il
nostro sistema operativo e come eventualmente operare.
Innanzitutto munirsi di un supporto esterno MOOOOOOOLTO
capiente. Deve infatti starci il contenuto intero del
vostro disco rigido. Meglio ancora se il supporto esterno è
una unita firewire (quest'ultima permette
anche l'avvio direttamente da unità esterna, oltre ad
una velocità di trasferimento dati ragguardevole) o
una unità usb2 (quest'ultima avviabile solo
dai Mac con processore Intel) o unità
di rete (veloce).